Out of the box: scrittura monovocalica

Scrittura monovocalica

Out of the box

 

Pensare fuori dagli schemi. Sforzarsi di farlo aiuta ad allargare le proprie vedute, ti allena a trovare alternative: sarà capitato anche a te di realizzare quanto questo sia di vitale importanza, in determinate situazioni.

Ecco, nel copywriting capita di ritrovarsi bloccati a fissare una barra lampeggiante sul monitor (o, per gli aficionados della carta come me, un foglio bianco) perché non riusciamo a tradurre in testo quello che abbiamo in mente. A volte si tratta solo di un momentaneo e fisiologico blackout creativo. Ma ci sarà un modo per rinforzare il sistema immunitario della nostra inventiva?

Me lo sono chiesta e ho risposto con questo esercizio. Ti assicuro che è stimolante e - quanto meno per me - anche molto divertente. Si tratta di scrittura monovocalica, cioè di elaborare frasi o periodi di senso compiuto utilizzando un solo tipo di vocale. Per capirsi, parole come "palla", benzene" oppure "ostrogoto" sono parole monovocaliche.

A cosa può servire?

Trovo che questo esercizio sia utile principalmente sotto due punti di vista. Il primo è che ti spinge ad ampliare il tuo vocabolario e ad alimentare la tua conoscenza dei sinonimi, portandoti ad esplorare parole che forse prima non consideravi. Il secondo è che ti costringe ad elaborare strategie sostitutive per esprimere uno stesso concetto: sai cosa vuoi dire, ma sai anche di non poterlo fare così come ti verrebbe spontaneo.

Insomma, quello che può sembrare un passatempo del tutto da pazzi può in realtà portare grandi benefici a chi scrive o lavora con le parole. Alcuni esempi ti possono dare un'idea più chiara del tutto (spero non solo a proposito della follia!).

L'esercizio: scrittura monovocalica

 

Tamara la strana

Tamara la strana ha la stazza bassa, grassa, trasandata, ha la barba. Da tarda data acclama al tantra, ma… accaparra nada!
Ha abbastanza grana da campar, ma ama la mansarda spartana: lampada, amaca, tazza (basta).
Al bar danza, tracanna, fa man bassa. Ama star a casa a smanazzar la gatta. Alza l’ala? L’afa da stalla ammanta la stanza! Ha la parlata barbara, azzarda al baccarà.
Tamara par matta, ma ha ‘na capa tanta (la bastarda): farà strada.

 

In questo caso la traccia è libera, non c'è un concetto specifico di partenza da esprimere. La difficoltà è individuare diverse parole monovocaliche in A e combinarle per ottenere un racconto che abbia un significato comprensibile. Una cosa simile succede nel prossimo esempio, un dialogo tra quattro donne dove ad ognuna ho assegnato una vocale diversa. Una piccola complicazione è data dal fatto che qui viene stabilito un tema e gli interventi devono rispondere in maniera coerente.

 

CLO –   Non sopporto ‘sto corpo: tozzo, fondo torso grosso, non sodo, bognoso sotto sforzo. Toh: lo mostro. Sport? No, non posso: ho Kronos contro!

IRIS –    Ti rimpinzi di grissini? Vivi di lipidici triti? Insisti in litri di vini? Invidi i bikini!

SELENE –   Sentenze vere: se tenete per le esterne bellezze, benché terrene, né bere, né crespelle, né dessert.

ANNA –  Brava, ma la cara ragazza ha la mamma assatanata: la ammazza a lasagna, cassata, manza brasata!

 

Nel prossimo, invece, non è solo l'argomento ad essere prestabilito, ma l'intero concetto. Ho provato infatti a tradurre in scrittura monovocalica alcuni proverbi comuni: eccone tre.

 

1- Ti impigrisci? Ti privi di cibi ittici!
2- Ho sonno: non tocco tonno, sgombro, grongo o rombo.
[Chi dorme non piglia pesci]

1- La gatta la qual, attratta, va alla grassa massa, azzarda la zampa.
2-
Vidi imprinting di mici in lipidici siti: crimini.
[Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino]

1- La dama ha alzata la lama: cadrà dalla lama ammazzata.
2-
S’infilzi i vicini, ti firmi il finir.
[Chi di spada ferisce di spada perisce]

 

In questi ultimi esempi credo sia più evidente il tentativo di "pensiero laterale" al quale accennavo all'inizio del post. Tentare di tradurre i proverbi parola per parola sarebbe stato impossibile: basandomi invece sul loro significato e aiutandomi con qualche fantasioso sotterfugio, sono riuscita a esprimere il concetto di base.

E tu ti sei mai lanciato in un esperimento simile? Ci vuoi provare ora? Hai altri esercizi da consigliarmi? Lasciami un commento qui sotto oppure contattami!

Scrittura monovocalica - End
Diffondi il verbo (e le altre parti del discorso)!

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