3 cose che il tuo sito deve dire in 10 secondi

3 cose che il tuo sito deve dire in 10 secondi

La guerra per l’attenzione sul web

 

Perché riuscire a richiamare lo sguardo degli utenti online è una guerra? Innanzitutto perché il Web è un pianeta sconfinato di informazioni nel quale non è semplice conquistarsi uno spazio in vista. Avere una buona strategia di SEO Copywriting è fondamentale: oltre ai vari provvedimenti tecnici, ottimizzare i contenuti del tuo sito seguendo le regole della Search Engine Optimization fa sì che Google e colleghi lo propongano tra le prime voci dei risultati di ricerca.

Non pensare però che riuscire a portare un utente sul tuo sito significhi avere la vittoria in pugno. Hai vinto una battaglia importante, ma la guerra prosegue: ora lo devi trattenere. In questo articolo mi soffermo su alcuni aspetti legati alla comunicazione. Ovviamente, la permanenza di un utente sul tuo sito avrà un diverso significato a seconda che tu abbia un e-commerce, un portale aziendale o una rivista online. Tuttavia, se il visitatore non vi troverà entro i primi 10 secondi le 3 informazioni che seguono, stai pur certo che lo abbandonerà.

Il tempo critico di 10 secondi

In generale, l’utente del Web si muove rapidamente tra le informazioni. Un po’ per fretta, un po’ per impazienza e un po’ anche per esperienza, ci mette molto poco a decidere se soffermarsi su un sito o abbandonarlo. Per osservare nel dettaglio questo comportamento, gli analisti del Web hanno rilevato e confrontato fra loro i dati di user behaviour per centinaia di siti.

Lo hanno poi espresso e misurato tramite l’elaborazione di uno schema basato sulla distribuzione di Weibull, una formula matematica impiegata nel calcolo delle probabilità. In parole povere (anche perché questo non è decisamente il mio campo), tale distribuzione descrive la durata di fenomeni nei quali l’eventualità di interruzione può variare nel tempo, in funzione di una o più variabili: nel caso del fenomeno “visita al tuo sito web”, questa interruzione è l’abbandono del portale da parte dell’utente.

Secondo questo calcolo, la probabilità che gli utenti abbandonino un sito raggiunge il picco più alto nei primi 10 secondi dall’arrivo. Per i successivi 20 secondi la probabilità è ancora piuttosto alta, mentre assume un andamento quasi piatto superati i 30 secondi. Ecco perché ho parlato di un tempo critico di 10 secondi. Per guadagnare qualche minuto di attenzione dal tuo visitatore – che nel mondo del Web sono un’eternità – devi assicurarti di far apparire il tuo sito efficace in questa piccola finestra temporale.

Il tempo critico di 10 secondi

I messaggi chiave

Insomma: mai come oggi, l’attenzione “è mobile qual piuma al vento”. In questa folle battaglia per l’attenzione, il tuo sito ha una chance di emergere vittorioso? È in grado di trattenere i visitatori per i fatidici 10 secondi, in modo che possano poi decidere di volerne saperne di più è procedere verso la conversione? Per rispondere affermativamente a queste domande, devi assicurarti che siano immediatamente chiari questi tre messaggi.

Messaggio 1: di cosa ti occupi

La prima cosa che devi garantire è che risulti istantaneo comprendere di cosa parla il tuo sito. So che può sembrare una banalità, ma non immagini quanti siti inciampino su questo punto. Attenzione: non si tratta solo di esprimere qual è l’ambito della tua attività; si tratta di renderlo a prova di scimmia in un pugno di secondi. Alcuni riescono a dare un’idea, ma non forniscono i dettagli essenziali.

Immagina ad esempio di passeggiare lungo una strada della tua città e di vedere un edificio con l’insegna luminosa Cibo Etnico. Probabilmente intuirai che si tratta di un’attività riguardante cibo non italiano, ma… che tipo di esercizio commerciale sarà? Si tratterà di un negozio o di un ristorante? Di quale etnia alimentare stiamo parlando? Nel caso del negozio, venderà all’ingrosso o al dettaglio? E, nel caso di un ristorante, sarà un fast-food o farà servizio al tavolo? Non so tu, ma il passante medio non si prenderebbe il disturbo di attraversare la strada, entrare e chiedere delucidazioni. Semplicemente, passerà oltre e andrà da un’altra parte.

Il passante della rete reagisce allo stesso modo. Se ciò che fai non gli risulta palese nei primi secondi della sua visita al tuo sito, per te sarà improbabile riuscire a trattenerlo. Anche se pensi di avere già espresso chiaramente questo messaggio, dai una seconda occhiata: mettiti nei panni di un visitatore distratto ed assicurarti di aver comunicato in maniera cristallina di cosa ti occupi.

3 cose in 3 secondi - Di cosa ti occupi

Messaggio 2: cosa offri

Riprendendo l’esempio di prima, supponiamo che il misterioso esercizio Cibo Etnico sia in realtà un ristorante messicano. Se fosse una taqueria oppure proponesse una formula happy hour farebbe bene a renderlo noto già all’ingresso, magari con una lavagna sul marciapiede o un manifesto in vetrina. Questo fornirebbe infatti degli importanti dettagli ai passanti sul tipo di servizio, utili per invogliarli ad entrare.

Sui siti più efficaci di ristoranti si trovano sempre i piatti “cavallo di battaglia” già nella Home Page. Inoltre, chi struttura questi portali fa molta attenzione a rendere semplicissimo per il visitatore trovare la pagina che riporta il menu completo. Qualunque sia la tua attività, fai la stessa cosa aggiungendo al tuo sito elementi in evidenza che comunichino al visitatore quale sia la tua offerta specifica. Se coglierà immediatamente questo messaggio, allora le tue chance di trattenere il suo interesse aumenteranno.

Questo non significa illustrare la totalità della tua offerta in 10 secondi: l’utente dovrà spostarsi poi su altre pagine del tuo sito per avere tutti i particolari del tuo prodotto o del tuo servizio. La chiave è fargli capire da subito che benefici può ottenere, instillargli la voglia di saperne di più e, infine, di far sì che reperisca con facilità le informazioni aggiuntive del caso.

Chiarisci la tua offerta

Messaggio 3: a chi ti rivolgi

Questo è il punto meno ovvio e più importante dei tre. Differenti target di consumatori vengono attirati da diverse caratteristiche. Tra il possibile pubblico del nostro ristorante messicano Cibo Etnico, alcuni vorranno trovare un’atmosfera chiassosa e godereccia, altri preferiranno un posto tranquillo dove gustare un piatto di alta cucina incas e maya ed altri ancora saranno più che altro alla ricerca di sapori non convenzionali.

Una buona comunicazione deve assolutamente prendere in considerazione questi elementi. Un sito efficace definisce le esigenze del proprio target, modella su di esse il messaggio e lo rende immediato. Un ristorante attento sa perfettamente che deve offrire ai propri clienti molto più del cibo, per trattenerli. Dovrà costruire un’esperienza che sembri fatta apposta per loro.

Se conosci il tuo mercato, saprai anche cosa esso trova maggiormente persuasivo. Dai un’occhiata al tuo sito web e chiediti se stai comunicando quell’elemento in modo tale che il tuo visitatore ideale non possa fare a meno di notarlo. La tua comunicazione – il tuo brand, lo stile del sito, le sue immagini, il linguaggio – crea istantaneamente una genuina connessione con il tuo pubblico specifico? Oppure è così generico da poter catturare potenzialmente l’attenzione di chiunque (e quindi di nessuno in particolare)?

A chi ti rivolgi

Parti dall’essenziale

Lo so: quello di rendere evidente di cosa ti occupi, qual è la tua offerta e a chi ti rivolgi sembra un suggerimento scontato. Ma sarà successo anche a te, almeno una volta, di capitare su un sito web e non capire quale fosse il suo obiettivo. Non è un caso tanto raro quanto si potrebbe pensare. Una casa solida si costruisce ponendo particolare attenzione alle sue fondamenta: l’efficacia di un sito parte da questa apparente banalità.

La prima esigenza di un visitatore approdato sulla Home del tuo sito non è di essere abbagliato da effetti speciali o impressionato dalla tua superiorità nel Content Marketing. Questi giocano un ruolo importante in una fase successiva, che però non può aver luogo se non sopravvivi al tempo critico. L’utente ha bisogno di sapere, entro 10 secondi, se il tuo sito è giusto per lui, se offre quello di cui ha bisogno e nella formula a lui congeniale. Confondilo, e se ne andrà; gestisci questi 3 elementi, e la battaglia sarà tua.

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3 cose in 3 secondi - End
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